DoK – Where Dreams Come From

C'è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto… Per me, l'acqua che manca, è traboccata fuori ;)

Imparare facilmente una lingua online :)

Ragazzuoli,
siete sempre al PC, collegati ad Internet 24h su 24, non capite nulla di inglese, bosniaco, aramaico antico, sumero, italiano ( 🙂 ) e non vedete l’ora di apprenderlo ?!?!?
Bene, se anche voi vi riconoscete nel mio profilo, volate immediatamente su http://albis.vetsin.com.

Enjoy,
Salvatore

Reboot del server :-|

Eh si ragazzi,
dopo 120 giorni di onorato ininterrotto running, sto per riavviare il M-I-T-I-C-O server che ospita questo (ed altri) siti web, nonchè tutta la mia build farm… speriamo bene 🙂

Vi aggiorno frappè, non appena tutto (si spera) torna su 🙂

Incrociamo le dita !!!!! 🙂

UPDATE: Tutto è andato bene ed i servizi (spero) sono ritornati a funzionare correttamente 😉

Il sabato del villaggio

La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell’erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch’ebbe compagni dell’età più bella
Già tutta l’aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l’ombre
Giù da’ colli e da’ tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l’altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s’affretta, e s’adopra
Di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l’ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
È come un giorno d’allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo’; ma la tua festa
Ch’anco tardi a venir non ti sia grave.

Un *must* assieme a “La quiete dopo la tempesta” !!!!
Ri-Enjoy 🙂

La quiete dopo la tempesta

Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L’artigiano a mirar l’umido cielo,
Con l’opra in man, cantando,
Fassi in su l’uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell’acqua
Della novella piova;
E l’erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passegger che il suo cammin ripiglia.

Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand’è, com’or, la vita?
Quando con tanto amore
L’uomo a’ suoi studi intende?
O torna all’opre? o cosa nova imprende?
Quando de’ mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d’affanno;
Gioia vana, ch’è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.

O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
E’ diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D’alcun dolor: beata
Se te d’ogni dolor morte risana.

Bè, come poteva mancare una poesia così bella ?!?!?!
Da accoppiare con il “Sabato del villaggio”, per un pomeriggio Kulturale 🙂

Enjoy !!!

Cos’è successo nella settimana 2008-11-16

  • Salvatore è giunto a Locri 🙂 #
  • Salvatore osserva il mare in burrasca… #
  • Salvatore constata che qua “passata è la tempesta…” 🙂 #
  • Salvatore È in pieno nubifragio… wow. #
  • Salvatore assiste al diluvio universale… uffaaaaaa. #
  • Salvatore ha freddo !!! #
  • Salvatore fa colazione con latte e torta al cioccolato… una divinitá 🙂 #
  • Salvatore é pressappoco sveglio… #
  • Salvatore è a casa… a CATANZARO !!!! Incredibile !!!!!! #
  • Salvatore è riuscito a conquistare un aereo… forza miei prodi !!!!!! 🙂 #
  • Salvatore è a Linate… in preda allo sciopero Alitalia… arghhhhhh. #
  • Salvatore ritorna a Milano… tempo da lupi in autostrada… :(. #
  • Salvatore è a Novara al policlinico… 🙂 #
  • Salvatore è in attesa del portiere x rubargli le chiavi dell’ufficio mulanese 🙂 #
  • Salvatore è sveglio nella nebbia milanese… :(. #
  • Salvatore è atterrato a Linate 🙂 #
  • Salvatore sta salendo su un aereo… destinazione Linate… :(. #
  • Salvatore si cambia… ha trovato un nuovo vestito 🙂 fa freeeeeeddo !!! :(. #
  • Salvatore si mette il vestito buono… fra un paio d’ore ha 1 aereo x Milano… #
  • Salvatore è in coda causa agitazione autisti Romano… mannagg… :(. #
  • Salvatore medita sulla stupidità umana… #
  • Salvatore è sfinito… e la giornata è appena iniziata… wow. #
  • Salvatore ha finito di lanciare il nuovo sito de L’Unitâ… finalmente… #
  • Salvatore è senza auto… again… #
  • Salvatore realizza che è sveglio… #
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