DoK – Where Dreams Come From

C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi lo vede mezzo vuoto… Per me, l’acqua che manca, è traboccata fuori ;)

A tutto c’è rimedio… si si, pure alla morte… :)

Un uomo sposato ma donnaiolo muore durante un rapporto sessuale con l’ultima amante di una serie infinita.
Le circostanze vengono rese note alla moglie che non riesce ad accettare quest’ultima umiliazione dal marito. Al colmo della rabbia decide di seppellire il marito nudo, come è stato trovato, pensando così di punirlo post mortem di un comportamento offensivo tenuto fino alla morte.
Passa qualche giorno dopo la sepoltura e la donna comincia a pentirsi di questa azione, sbollita la rabbia e ritrovato un certo equilibrio decide di riesumare la salma del marito per mettergli addosso i vestiti e dargli degna sepoltura.
Un mattino dunque si porta con i becchini sulla tomba del marito, fa aprire la bara che… è vuota.
Sgrana gli occhi per l’incredulità e scorge un post-it sul cuscino… legge…
“Sono nella tomba a sinistra… dalla Gina!!!”

Questione di punti di vista…

Un dottore se ne sta seduto sulla sedia, nel suo studio, dopo aver avuto un rapporto sessuale completo con una paziente, meditando su quanto appena successo, e in coscienza continua a ripetersi:
‘Mio Dio, come ho potuto fare una cosa del genere!!! Che vergogna, ho perso tutta la mia etica professionale!!! Non farò MAI PIU’ una cosa del genere, davvero, pensa se si sapesse in giro.”
Mentre si sta auto flagellando per il suo gesto, di colpo sulla sua spalla destra appare un diavoletto che gli dice:
“DAI RETTA A ME, SMETTILA DI FARE IL PIRLA… MA LO SAI CHE C’E UNA QUANTITA’ INCREDIBILE DI DOTTORI CHE HANNO RAPPORTI SESSUALI CON I PROPRI PAZIENTI?!?! RAZZA DI INGENUO COSA CREDI, DI ESSERE L’UNICO?! SMETTILA DI COMPORTARTI DA FARISEO… AMICO, NON HAI FATTO ASSOLUTAMENTE NIENTE DI MALE. E’ LA COSA PIU’ COMUNE CHE CI SIA!!!”
Il dottore si convince e comincia a sentirsi molto più sollevato… Annuisce e pensa:
“Hai proprio ragione, in fin dei conti non ho fatto nulla di male!!”
Appena detto ciò, sull’altra spalla appare un angioletto che si avvicina all’orecchio e gli dice:
“RICORDATI CHE SEI UN VETERINARIO, NON TE LO DIMENTICARE!! VE-TE-RI-NA-RIO, COGLIONE!!!”

Gh gh gh gh gh :)

Primi Pruriti Sessuali :)

Una professoressa universitaria ricorda alla sua classe che il giorno seguente avrà luogo l’esame di fine anno.
La professoressa precisa che non accetterà nessuna scusa d’assenza, a meno che non si tratti di cause di forza maggiore come ad esempio una grave malattia o un lutto in famiglia.
In fondo alla classe, un giovanotto sbruffone le domanda:
- E in caso di grande stanchezza dovuta ad attività sessuale frenetica?
Tutta l’aula scoppia in una risata fragorosa…Quando si ristabilisce il silenzio, la professoressa sorride allo studente, scuote la testa e gli dice dolcemente:
– Potrai scrivere con l’altra mano…

Corso di professionalità…

Giovani, prendete atto della vostra professionalità.
Abbandonate i luoghi comuni e datevi un tono !!! Assumete un atteggiamento consono al vostro status sociale ;)

In poche parole, eliminate dal vostro repertorio frasi del tipo “Non posso perché vado a bere un caffè alla macchinetta” e sostituitele con qualcosa del tipo “Non posso perché ho una colazione di lavoro”. L’effetto sarà stupefacente ;)

Vi lascio con una lista di “sostituzioni plausibili” ;)

Non posso perché vado in bagno ‘che ho la scacazza.
Non posso perché devo gestire una priorità organica

Nel mio ufficio sono l’ultima ruota del carro.
Sono una delle quattro forze motrici della mia struttura

Mi hanno detto che sono un asino.
È stata riconosciuta la mia forza trainante.

Ho perso la giornata a chiacchierare con i colleghi.
Investo parte del mio tempo a fare spogliatoio

Ho perso la giornata a fare solitari con il PC.
Investo parte del mio tempo a prendere confidenza con la tecnologia informatica.

Ho fatto una cazzata.
Ho messo l’accento sulle contraddizioni implicite del processo decisionale.

Nella riorganizzazione me l’hanno messo in quel posto.
Nella riorganizzazione è stata esaltata la mia professionalità a 90°.

Il mio capo mi ha mandato a fare delle pippe in giro.
Il mio capo mi affida missioni dove ho mano libera.

Il mio capo mi minaccia di licenziamento.
Il mio capo mi ha proposto di entrare nel consiglio di amministrazione.

Famiglia palermitana

Palermo, famiglia normale, molto rispettosa e timorata di Dio, fino a quando, un giorno, la bambina di 10 anni rompe la tranquillità a tavola e dice serena:
“Non sono più vergine!”.
Un silenzio sepolcrale scende nella casa, poi il papà alla madre:
“Miiinghia, tu, donna di strada, troia, bardracca fetusa e bottana! Tu ti vesti sempre come una bottana in calore costi minghia di perizomi e ti trucchi che sembri una maiala! Per non pallare del linguaggio: dici sempre parolacce davanti alla bambina!”.
Poi il papà alla figlia di 20 anni:
“E tu, bottana pure tu! Fotti con quel capellone sul divano ogni volta che usciamo! E tutto davanti alla bambina. L’altro giorno trovai anche tracce di spemma sul cuscino del mio letto dove metto la fazza per dommire! Per non pallare del vibratore che tieni nel cassetto! Non credere che non l’abbia visto, heee!”.
La mamma al papà:
“Un momento! Proprio tu ti scaldi tanto! Proprio tu che spendi metà dello stipendio in bottane e le saluti davanti alla porta di casa… e tutto davanti alla picciridda nostra! Ogni venerdì sera hai il colletto sporco di rossetto e da quando abbiamo la TVvia cavo non vedi altro che film ponno!
Tutto davanti alla bambina! Per non pallare di quella bottanazza della tua segretaria che ti suca a mitraglia e ogni tanto telefona qui con la voce d’angelo, e a volte parla anche con la bambina!”.
Poi, la madre molto comprensiva e con le lacrime agli occhi si rivolge alla bambina e le chiede:
“Però, figghiuzza mia, dimmi un pò, come ti successe? Fu cosa anale o vaginale? Ti violentarono o fosti tu che decidesti di possedere un tuo compagno di classe?”.
La bambina, molto sorpresa, risponde:
“No mamma! È che la maestra mi ha cambiato il ruolo alla recita di Natale! Non sarò più la Vergine, ma la pastorella!”

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